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Porta Rotolo 

La carta igienica è ormai di uso comune e non può assolutamente mancare nel nostro bagno ma non è sempre stato così!

Sembra sia stata inventata dai Cinesi per la famiglia dell’Imperatore ma la data è incerta, consisteva in finissimi fogli di carta ciascuno della misura di due piedi per tre. Nel resto del mondo, si usavano vari materiali a volte anche molto insoliti… i contadini del medioevo facevano delle piccole palle con il fieno, le ciurme delle navi tagliavano le cime e le bagnavano con l’acqua di mare, nell’antica Roma i nobili usavano della lana imbevuta di acqua di rose, i Vichinghi usavano la lana delle pecore, gli Eschimesi la neve con il fango, nell’800 invece venivano usate le pagine dei vecchi giornali e così via... Poi nel 1857, Joseph Gayetty, un piccolo imprenditore del New Jersey brevettò e produsse la prima carta igienica, chiamata “carta terapeutica”, ogni foglio era intriso di aloe ma purtroppo il prodotto non ebbe successo. In seguito nel 1879 l’inglese Walter Alcock, ebbe l’idea di produrre la prima carta igienica in rotoli. Il brevetto fu acquistato nel 1896 da Irvin, Clarence e Arthur Scott (la futura Scottex!!!) i quali dovettero scontrarsi a lungo con la ritrosia dei consumatori di massa che consideravano il prodotto un vizio per miliardari ma soprattutto perché trovavano sconveniente l’acquisto di tale prodotto. Solo dopo il 1930 la carta igienica venne accolta dal mercato americano mentre in Europa si diffuse dopo il 1950. Gli italiani aderirono a questa piccola rivoluzione di civiltà nel boom economico, ovvero nella seconda metà del XX secolo.

All’inizio si presentava come fogli di carta quadrati o rettangolari, poi nel 1891 fu brevettato il rotolo di cartone con avvolta la carta, in seguito pretagliata in tanti quadrati così da ridurre lo spreco e facilitare lo strappo. In seguito furono prodotte le carte a più veli, bianche, colorate e profumate.

Ecco che da quando è stato brevettato il rotolo, entra in gioco il portarotolo, assolutamente indispensabile per sorreggere il rotolo (scusate il gioco di parole!!!).

In commercio possiamo trovare quest’oggetto in metallo, in legno, in plastica, in plexiglass, in tantissime forme e colori diversi. E’ costituito da un cilindro rotante o un rocchetto sul quale si infila il rotolo, può avere una copertura o semplicemente un’asta, può essere da muro o integrato nella piantana.

•••• Una piccola curiosità… Lo sapevate che il galateo prevede che la carta igienica posta nel portarotolo abbia un orientamento preciso?

Considerando un portarotolo il cui asse orizzontale sia parallelo al muro, la carta può pendere da sopra e davanti al rotolo (posizione over), oppure sotto e dietro ad esso (posizione under).

L’esatto orientamento è OVER!!!

Non ci crederete ma all'estero il dibattito sul modo corretto di porre la carta igienica nel portarotolo ha generando studi sociologici e dibattiti di costume.

Quindi attenzione a come infilate il rotolo della carta igienica nel vostro portarotolo!!!

Vi aspetto la prossima settimana per un’altra storia sugli oggetti di uso comune della vostra stanza da bagno!

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